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Alimentazione per la prevenzione dell’osteoporosi

20 Gennaio 2020

 

L’osteoporosi è uno tra i principali problemi di sanità pubblica che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

L’osteoporosi è una malattia dello scheletro che viene definita dalla World Health Organization (WHO, 1994) come: “malattia caratterizzata da diminuzione della massa ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo tale da indurre aumentata fragilità con conseguente aumento del rischio di frattura”.

Da dati epidemiologici rilevati in Europa, Giappone e Stati Uniti, sappiamo che attualmente colpisce, più di 75 milioni di persone con una percentuale di rischio di contrarre fratture a polso, femore o vertebre pari al 15% molto simile alla percentuale di rischio della patologia coronaria.

Dati e stime della situazione europeamostrano che il numero di fratture del femore previste è in costante aumento: solo nelle donne si stima di passare dalle oltre 300 mila nel 2000 a quasi 800 mila nel 2050, ma al di là delle fratture si contano oltre 3 milioni di persone con osteoporosi asintomatica, per lo più donne oltre 50anni di età, ma un quarto è rappresentato anche da uomini.

Sebbene le conseguenze cliniche dell’osteoporosi vengano osservate principalmente nella postmenopausa della donna e nell’anziano ci sono ormai prove scientifiche che dimostrano che fattori predisponenti l’osteoporosi possono insorgere molto più precocemente.

Le caratteristiche genetiche individuali rappresentano il fattore principale nella determinazione della quantità di massa ossea di un individuo, tuttavia i fattori ambientali, lo stile di vita e la nutrizione in particolare possono significativamente contribuire all’espressione del miglior fenotipo osseo possibile per quel determinato genotipo. Oltre al periodo di accrescimento osseo, altri momenti di vulnerabilità scheletrica possono essere rappresentati dalla gravidanza, l’allattamento, periodi di immobilità obbligata, trattamenti prolungati con cortisonici, malattie da malassorbimento come anche problemi legati a disordini alimentari quali l’anoressia e la bulimia.

La prevenzione, esercitata in tutte le fasce d’età, appare senza dubbio una delle misure più efficaci per controllare la comparsa dell'osteoporosi e comunque per ritardarne le complicanze e facilitare l’efficacia delle terapie farmacologiche. L’azione di prevenzione si attua sia attraverso precoci diagnosi genetiche, sia attraverso metodi diagnostici accurati (Mineralomettria Ossea Computerizzata) sia attraverso la valutazione dello stato nutrizionale e dello stile di vita.

La scienza della nutrizione sta cercando di intervenire in questo contesto di vigilanza promuovendo linee guida di un corretto stile alimentare, che includa un introito dietetico ottimale di calcio e vitamina D affiancato da un regolare svolgimento di attività fisica ed esposizione alla luce del sole. Ma oggi i nutrizionisti dell’osso stanno ampliando il campo di ricerca ad altri nutrienti, oltre al calcio e alla vitamina D, come: proteine, fosforo, magnesio, potassio, fluoro, manganese, sodio e vitamine (A, B, C, D, K).

Inoltre esistono dati recenti anche su alimenti e nutrienti che possono in qualche modo agire in maniera nutrizionalmente sfavorevole sulla salute dell’osso (eccesso proteico, sodio, bevande gassate e carbonati in esse contenuti). Mantenere una alimentazione equilibrata e corretta è assolutamente necessario per costruire, preservare e proteggere la salute dell’osso.

NOTE E CONSIGLI PER LA PREVENZIONE DELL’OSTEOPOROSI

Per prevenire l’osteoporosi è molto importante avere un’alimentazione sana e ben equilibrata, con un adeguato introito di calcio, vitamina D e proteine.

La principale fonte alimentare di calcio è rappresentata dai prodotti lattiero-caseari.

Gli effetti positivi che questi alimenti hanno sulla struttura e sulla salute dell’osso sono dovuti al loro elevato valore nutrizionale poiché, oltre al calcio, contengono altri minerali essenziali per la salute delle nostre ossa. Inoltre i latticini contengono anche proteine e in alcuni casi anche vitamina D.

Una tazza di latte, da circa 250 ml, fornisce intorno a 300 mg di calcio “altamente utilizzabile”, con nessuna variazione fra latte intero, semimagro o magro.

Lo yogurt ha un contenuto di calcio praticamente analogo a quello del latte. La crescente abitudine di consumare un vasetto di yogurt (generalmente 125 g) come spuntino del mattino o del pomeriggio apporta altri 150 mg di calcio.

Non c’è dubbio che i formaggi garantiscono un apporto percentualmente elevatissimo di calcio. Rappresentano, infatti, una incomparabile riserva di calcio biodisponibile, ma la loro ricchezza nutritiva ne condiziona talvolta il consumo. Tra l’immensa varietà di prodotti offerti dal mercato italiano un’attenzione particolare deve essere rivolta a Parmigiano Reggiano che risulta il prodotto alimentare in assoluto più ricco di calcio (1159 mg /100g).

Un’altra ottima fonte di calcio, del tutto priva di calorie e per questo molto utile in caso di sovrappeso o obesità, è rappresentata dalle acque minerali naturalmente ricche in calcio. Si tratta di acque contenenti più di 150 mg/l di calcio, le marche più diffuse sono riportate nella tabella che segue.

ACQUA MINERALE mg/l
FERRARELLE 365
SANGEMINI 325.10
LETE 314
SANTAGATA 298
SANPELLEGRINO 186.9
ULIVETO 169
Per un’adeguata assunzione di calcio, nell’ambito di una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura, è consigliabile consumare almeno due porzioni al giorno di alimenti ricchi in calcio (vedi tabella)Es. 1 tazza di latte a colazione e 1 vasetto di yogurt a merenda oppure 1 vasetto di yogurt a colazione e 1 pezzetto di formaggio a merenda.

Per favorire il corretto assorbimento del calcio contenuto negli alimenti si consiglia di consumare gli alimenti che ne sono particolarmente ricchi lontano dai pasti. Inoltre bere l’acqua ricca in calcio in alternativa o in aggiunta a quella normalmente consumata regolarmente durante tutto l’arco della giornata e per quanto possibile lontano dai pasti.

Alimenti naturalmente ricchi di calcio

Contenuto di Calcio (mg) per 100g di prodotto

FORMAGGI Mg/100 g
Grana Padano 1.169
Parmigiano Reggiano 1.159
Emmenthal 1.145
Fontina 870
Pecorino 607
Formaggio molle da tavola 604
Scamorza 512
Formaggino 430
Ricotta, di vacca 296
Mozzarella, di vacca 160
LATTE (fresco e UHT) Mg/100 g
Latte scremato 122
Latte parz. scremato 120
Latte intero 119


YOGURT
Yogurt intero 125
Yogurt scremato 120
CARNE E DERIVATI Mg/100 g
Salsiccia di suino, fresca 53
Coniglio 22
Pollo intero, con pelle 20
Agnello 15
Vitello 14
Maiale 12
Tacchino, fesa 11
UOVA Mg/100 g
Uova di gallina, intero 48
Uova di gallina, tuorlo 116
ERBE AROMATICHE (da intendersi fresche) Mg/100 g
Salvia 600
Rosmarino 370
Origano fresco 310
Basilico 250
Prezzemolo 220
PESCE Mg/100 g
Acciuga o Alice, fresca 148
Calamaro, fresco – Polpo 144
Gamberi, freschi 110
Aringa, fresca 63
Tonno, fresco 38
Orata – Spigola d’allevamento-Filetti 30
Merluzzo o Nasello, fresco 25
FRUTTA SECCA Mg/100 g
Mandorle 240
Nocciole 131
Noci 3
VERDURE E LEGUMI Mg/100 g
Rughetta o Rucola 309
Broccoletti di rapa 97
Carciofi 86
Spinaci 78
Lenticchie, secche 57
Soia 257
Ceci, secchi 142
Fagioli, secchi 135
Lattuga o cappuccio 53
Finocchio 45
Carote - Cavolfiore 44
GELATI E DOLCI Mg/100 g
Cioccolato fondente 51
Cioccolato al latte 262
Gelato alla frutta 110
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